giovedì 23 aprile 2026, 00:29
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S.A.
La programmazione 2026–2029 ha già avviato un primo pacchetto di interventi concreti, per un valore complessivo di oltre 47,8 milioni
135 milioni contro povertà e disuguaglianze

CAGLIARI - La Regione Sardegna rafforza il proprio impegno nel contrasto alla povertà e alle disuguaglianze sociali attraverso una programmazione organica e mirata degli interventi per il periodo 2026–2029, nell’ambito del Programma Regionale FSE+ 2021–2027. «Un investimento solido e immediatamente operativo che l’Assessorato del Lavoro, in qualità di Autorità di gestione del Fondo Sociale Europeo Plus, ha reso possibile attraverso l’attivazione e la messa a terra delle risorse in collaborazione con gli Assessorati regionali della Sanità, dei Trasporti, Pubblica Istruzione e Lavori Pubblici – dichiara l’assessora del Lavoro Desirè Manca -. Abbiamo stanziato oltre 135 milioni, risorse già disponibili e concretamente attivabili che consentiranno di rafforzare il sistema dei servizi e di sostenere in modo diretto le persone e le famiglie in condizioni di maggiore fragilità».
La programmazione 2026–2029 ha già avviato un primo pacchetto di interventi concreti, per un valore complessivo di oltre 47,8 milioni. In questa direzione si inserisce l’avviso “Buoni servizi sanitari”, che mette a disposizione 8 milioni di euro per facilitare l’accesso dei cittadini alle prestazioni sanitarie. Un ruolo centrale è svolto anche dall’avviso “Sinelimes”, finanziato con oltre 34 milioni dedicati al potenziamento integrato dei servizi sociali sul territorio. Parallelamente, sono state avviate azioni mirate a rafforzare il sistema pubblico: da un lato, il potenziamento della capacità amministrativa degli ambiti PLUS (Piano locale unitario dei servizi alla persona), con uno stanziamento di 1,7 milioni per migliorare programmazione, gestione e attuazione degli interventi; dall’altro, un investimento di circa 3,85 milioni destinato alla formazione degli operatori del soccorso sanitario pre-ospedaliero, per elevare la qualità e l’efficacia delle risposte in situazioni di emergenza.
La programmazione delle restanti risorse, 87,3 milioni, si concentra su un insieme di interventi: il sostegno ai servizi di cura per l’infanzia, promosso dall’assessora del Lavoro, con uno stanziamento di 10 milioni, volto a favorire la conciliazione tra vita e lavoro e a promuovere l’occupazione dei genitori in cerca di impiego. Un secondo ambito, finanziato con 30 milioni di euro, è dedicato al miglioramento dell’accesso ai servizi di mobilità attraverso agevolazioni per il trasporto pubblico rivolte agli studenti fino a 27 anni, con l’obiettivo di incentivare la mobilità sostenibile e contrastare la dispersione scolastica. Ulteriori 30 milioni di euro sono destinati a interventi di sostegno a individui e famiglie in condizioni di fragilità economica e abitativa, attraverso azioni integrate di inclusione e supporto nell’edilizia residenziale pubblica, finalizzate a ridurre il peso dei costi dell’abitare e prevenire situazioni di disagio. A queste misure si aggiunge un investimento di circa 12,5 milioni per promuovere l’accesso alla pratica sportiva tra minori e adolescenti a rischio di esclusione sociale, riconosciuta come strumento fondamentale di inclusione, crescita e benessere. Considerata la portata innovativa dell’intervento, una riserva di 4,7 milioni viene accantonata e potrà essere utilmente collocata a soddisfare ulteriori fabbisogni relativi ad uno o più degli interventi programmati o nuove esigenze che potranno intervenire.
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