martedì 14 aprile 2026, 17:56
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Per Marco Tedde, sulla scelta d´integrazione dei tre aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia emergerebbero gravi problemi: «contratto capestro, una operazione a perdere e serio rischio danno erariale e aiuti di atato, tradito il programma Todde»
«Aeroporti, grande confusione della Todde»

ALGHERO - «Sull'operazione di integrazione degli aeroporti sardi regna ormai la grande confusione della Presidente Todde. Lo avevamo detto e ogni giorno arrivano conferme autorevoli: i contenuti riservati della relazione dell’advisor incaricato dalla Regione, che pian piano emergono, certificano che si tratta di un’operazione sbagliata, squilibrata e potenzialmente dannosa per l’interesse pubblico». Così il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde. «La relazione è chiarissima e smonta l’intero impianto dell’operazione: siamo di fronte a un progetto costruito su basi fragili, con rilevanti criticità giuridiche ed economiche e privo di una reale dimostrazione dell’interesse pubblico. Tutte le criticità che avevamo denunciato emergono con forza – prosegue Tedde –: valutazioni economiche deboli, fondate su proiezioni insufficienti, senza componente patrimoniale, senza analisi di sensitività e senza un "terminal value". In sostanza, una stima esposta a un livello di incertezza tale da risultare poco attendibile».
Ancora più grave è il profilo giuridico: la dismissione della partecipazione pubblica richiede una gara, mentre l’ipotesi di affidamento diretto espone l’operazione a concreti rischi di illegittimità e contenzioso, oltre ai rilievi degli organi di controllo. «Tutto questo si traduce in un impianto di governance fortemente sbilanciato: il controllo effettivo passerebbe ai privati, mentre Regione e Camera di Commercio resterebbero in posizione minoritaria. In altre parole, la Regione paga ma non decide». Nel mirino del consigliere azzurro finiscono anche metodo e contenuti: «Siamo di fronte a un term sheet non pubblicato con la delibera della Todde, che rende opaco un atto formalmente pubblico. E da quanto emerge, le clausole sono capestro: i soci privati possono dismettere liberamente le quote, mentre i soggetti pubblici restano vincolati e compressi nei diritti».
«È una demolizione preventiva del valore delle quote pubbliche – attacca Tedde – con un evidente rischio di danno erariale. La Regione conferisce asset strategici e si ritrova con una partecipazione debole, senza controllo e senza adeguata valorizzazione. Un’operazione che potrebbe configurare anche profili di aiuti di Stato». «A ciò si aggiunge la posizione della Corte dei Conti, che ha già evidenziato l’inadeguatezza della documentazione finanziaria a dimostrare la sostenibilità dell’operazione. Altro che integrazione efficiente: questa è una operazione a perdere che rischia di far perdere il controllo pubblico su infrastrutture strategiche per la Sardegna». Tedde ribadisce il proprio favore all’integrazione del sistema aeroportuale, ma su basi completamente diverse: «Serve una rete aeroportuale regionale sotto regia pubblica, con missioni chiare per ciascuno scalo e con la tutela dell’anello più fragile, l’aeroporto di Alghero. Il suo rilancio non è negoziabile».
«Questa operazione, peraltro, tradisce apertamente il programma elettorale della Presidente Todde che prevedeva il rafforzamento del controllo pubblico. Oggi siamo di fronte a una scelta confusa, opaca e sbilanciata a favore dei privati. Per queste ragioni chiediamo lo stop immediato dell’operazione, la pubblicazione integrale del term sheet e l’avvio di un percorso trasparente per la costruzione della rete aeroportuale regionale. Che secondo l'Advisor può passare dall'istituto della "rete aeroportuale", disciplinato dal D.M. n. 401/2016. Questo modello, riconosciuto dal legislatore per superare le inefficienze e promuovere una crescita integrata, consente a più scali di "raggrupparsi" sotto una gestione accentrata. La Sardegna merita serietà, trasparenza e scelte nell’interesse dei cittadini, non operazioni discutibili che espongono la Regione a rischi giuridici e finanziari» chiude il consigliere nazionale di Forza Italia, Marco Tedde.
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