sabato 11 aprile 2026, 20:41
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Michele Pais (Lega) attacca duramente la gestione della maggioranza, denunciando una situazione di profonda crisi politico-amministrativa che starebbe paralizzando l’attività del Consiglio di Alghero (86 punti nell'odg del 16 aprile 2026)
«Consiglio paralizzato e città senza guida»

ALGHERO - «Siamo di fronte a una pratica che solitamente appartiene ai momenti di fine consigliatura, quando le tensioni interne esplodono e la maggioranza non riesce più a reggere – afferma Pais –. La scelta di convocare sistematicamente il Consiglio comunale in seconda convocazione, valida anche con la presenza di appena nove consiglieri, è il segnale evidente di una crisi ormai conclamata. Ciò significa che una deliberazione può essere approvata con solo cinque voti. Un vero e proprio abominio democratico». Una situazione che, secondo l’esponente leghista, ha trovato una manifestazione plastica nell’ultima seduta del Consiglio comunale. «Non solo è andata deserta – sottolinea – ma è stata addirittura annullata dal Presidente per vizi di convocazione rilevati dall’opposizione. Un fatto gravissimo che certifica il totale disordine amministrativo in cui versa la massima assise cittadina».
Pais punta poi il dito contro l’enorme mole di pratiche ferme: «Un Consiglio comunale con circa 90 punti all’ordine del giorno è la dimostrazione dell’incapacità di affrontare qualsiasi tema che riguardi la città. Si svilisce così il ruolo del Consiglio, ridotto a una mera pratica amministrativa, più simile all’attività di un commissario che a quella di una maggioranza scelta dai cittadini».
Alla base dello stallo, secondo il consigliere, vi sarebbero profonde contraddizioni politiche interne. «Questa maggioranza tiene insieme posizioni troppo distanti tra loro – attacca –. I principi portati avanti da partiti rappresentati a livello nazionale da Nicola Fratoianni o, peggio ancora, da Ilaria Salis, vicini ai centri sociali dell’estrema sinistra, sono incompatibili con esponenti che si richiamano all’area moderata e cattolica. Contraddizioni che inevitabilmente stanno emergendo in tutta la loro evidenza». Il risultato, conclude Pais, è un’amministrazione immobile: «Siamo di fronte a una macchina amministrativa ingessata, che procede per inerzia, senza una vera squadra, senza una visione comune e senza valori condivisi. Sarebbe un gesto di dignità e responsabilità prendere atto di questa situazione, senza continuare a fingere unità e serenità. I cittadini non solo se ne accorgono, ma ne stanno pagando il prezzo ogni giorno».
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