sabato 11 aprile 2026, 20:38
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Confindustria Centro Nord Sardegna e Consulta provinciale per la Sicurezza antincendi hanno organizzato nella sala convegni dell’Ersu di Sassari un seminario dedicato al tema diventato di grande attualità dopo la strage di Capodanno a Crans-Montana in Svizzera
Prevenzione incendi: seminario Confindustria

SASSARI - Il rispetto delle misure di sicurezza, l’utilizzo di materiali non adeguati, controlli scarsi o assenti e, da ultimo ma non meno importante, la scarsa consapevolezza del rischio. La strage di Crans-Montana (Svizzera) dello scorso Capodanno è ancora nella memoria di tutti e la magistratura sta ancora indagando per ricostruire dinamica e responsabilità. La sicurezza nell’ambito delle attività di pubblico spettacolo o legate a pubblici eventi richiede la valutazione di diversi elementi, a cominciare dalla puntuale applicazione delle leggi previste. In questo momento in Italia l’evoluzione delle norme ha portato a un livello molto alto di prescrizioni antincendio. Il nuovo Codice di Protezione Civile, insieme al Regolamento e al Codice di Prevenzione Incendi (D.P.R. 15.11.2011 e D.M. 03.08.2015), impone di fatto una puntuale sinergia tra Istituzioni che operano nel settore dell’emergenza e prevenzione incendi, alle quali spettano anche compiti e funzioni divulgative, e operatori del settore dello spettacolo. L’obiettivo è solo uno: la salvaguardia e la tutela della vita umana. Occorre allora bilanciare due interessi: uno è la sicurezza, l’altro quello dell’impresa che organizza l’evento.
Su questi aspetti, Confindustria Centro Nord Sardegna e la Consulta provinciale per la Sicurezza antincendi (organo paritetico che comprende il Comando dei Vigili del Fuoco e gli ordini professionali) hanno organizzato mercoledì scorso, nella sala convegni dell’Ersu in via Michele Coppino a Sassari, un seminario di prevenzione incendi - Prevenzione incendi come modello di gestione. Valutazione del rischio incendio e gestione delle emergenze nelle attività di pubblico spettacolo. Il punto di partenza nell’elaborazione del progetto di sicurezza antincendio da parte del professionista chiamato da chi organizza il pubblico spettacolo consiste nell'individuazione delle "vulnerabilità", che possono essere le più diverse. È insomma necessario imporre l'adozione di cautele e precauzioni differenti e, dunque, un "approccio flessibile" alla sicurezza dell'evento. Tutto però va ricondotto a un’analisi di contesto del rischio che tenga conto, in concreto, dell'effettiva esigenza di un rafforzamento delle misure di sicurezza rispetto a quelle ordinariamente messe in campo. Cruciale è definire in partenza ruoli, compiti e responsabilità.
Il progettista deve costruire un programma partendo da un’idea generale e complessiva, che tenga conto di tutte le varianti anche remote, per ridurre il rischio antincendio. In apertura è intervenuta la prefetta di Sassari Grazia La Fauci, che ha ricordato che la Prefettura lo scorso dicembre aveva aderito a una iniziativa teatrale promossa dalla Centrale di Fiume Santo sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, mentre nel gennaio del 2025 aveva promosso la sottoscrizione di un Protocollo di Intesa con diversi soggetti istituzionali e con sindacati e associazioni datoriali, tra cui la Confindustria. Il questore Filiberto Mastrapasqua ha insistito su un passaggio: «La criticità più grande rimane in ogni caso la gestione del pericolo». Nicola Micele, direttore regionale dei Vigili del Fuoco, si è soffermato sull’importanza di una corretta valutazione del rischio incendio. «Per la Confindustria la sicurezza è un asset strategico, proteggere l’impresa significa proteggere il futuro delle aziende – ha sottolineato Achille Carlini, presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna –. Abbiamo così analizzato gli strumenti per implementare un sistema di gestione della sicurezza antincendio che sia integrato nella gestione complessiva dell’attività e di come coinvolgere tutti gli attori con specifiche competenze, dalle autorità ai gestori delle aziende fino al pubblico».
Il seminario è stato promosso e coordinato da Roberto Cesaraccio, presidente regionale e provinciale della Piccola Industria di Confindustria Sardegna. «Le criticità che devono essere affrontate riguardano principalmente la cultura della sicurezza nella prevenzione degli incendi, ma anche della sicurezza nel lavoro e nell’attività di impresa, che porta alla sicurezza nel divertimento – ha commentato al termine il presidente Cesaraccio –. Questo è stato uno dei temi principali del seminario che ha cercato di fare incontrare dei mondi che spesso rischiano di non parlarsi, ovvero Vigili del fuoco, professionisti antincendio, imprese e assicurazioni. Confindustria ritiene importante la collaborazione tra tutti i protagonisti. Occorre fare capire che si tratta di realtà che devono sempre collaborare». Più analitiche e tecniche sono state le relazioni di Emanuele Gissi, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, che ha proposto alcuni casi applicativi nella valutazione del rischio incendio, Antonio Saba, responsabile dell’ufficio prevenzione dei VVF di Sassari, che ha parlato di procedure, piani di evacuazione e responsabilità dell’impresa, e Giuseppe Grassi, presidente della Sezione Assicuratori di Confindustria Centro Nord Sardegna, che si è infine soffermato sugli aspetti dell’assicurazione nella gestione del rischio.
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