venerdì 30 gennaio 2026, 18:05
15:00
S.A.
Via libera questa mattina alla Manovra regionale 2026-2028. Circa 4 miliardi e 300 milioni sono destinati alla sanità, 900 milioni ai trasporti, oltre 400 milioni al lavoro e allo sviluppo economico
Approvata la Finanziaria da oltre 11 miliardi di euro

CAGLIARI - «Il Consiglio Regionale ha approvato questa mattina la manovra finanziaria. Parliamo di oltre 11 miliardi di euro che intervengono su capitoli centrali per la vita dei sardi. Circa 4 miliardi e 300 milioni sono destinati alla sanità, 900 milioni ai trasporti, oltre 400 milioni al lavoro e allo sviluppo economico. Temi che incidono ogni giorno sulla vita delle persone e che devono trovare riscontro concreto nelle politiche che metteremo in campo. Quello che mi preme sottolineare è il lavoro che il Consiglio ha saputo portare avanti congiuntamente su alcune priorità, come il rafforzamento del Fondo Unico dei Comuni e le risorse per il ciclone Harry, su cui è stato possibile costruire convergenze tra maggioranza e minoranza. Quando si lavora sui bisogni reali dei cittadini, si possono trovare soluzioni condivise». E' il primo commento a caldo della presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde dopo l'approvazione della legge Finanziaria.
«Questa manovra, partita con risorse economiche ridotte, è una vera manovra politica: abbiamo individuato delle priorità e su quelle abbiamo investito. Inoltre, grazie all’accordo con lo Stato sulle entrate, abbiamo potuto iscrivere in bilancio risorse aggiuntive, pari a 1 miliardo e 70 milioni di euro, che ci consentiranno, già nelle prossime settimane con la variazione di bilancio, di rafforzare ulteriormente gli interventi a favore della Sardegna - dichiara l’assessore della Programmazione e Bilancio Giuseppe Meloni -. La direzione è chiara – continua l’assessore – garantire a famiglie e persone fragili supporto e protezione, sostenere chi manda avanti l’economia dell’isola, dare slancio e fiducia ai giovani, futuro della Sardegna. Questa finanziaria rafforza la sanità e i servizi di prossimità, sostiene il lavoro e la sicurezza nei luoghi di lavoro, investe su imprese, innovazione e competitività, e dà strumenti ai Comuni per agire a livello locale. È una manovra che migliora la quotidianità delle persone, e risponde ai bisogni reali delle comunità. Ringrazio il Consiglio regionale: il Presidente Comandini e tutti i gruppi politici di maggioranza, e anche di minoranza, che hanno saputo dare un contributo importante per migliorare la manovra».
Nel 2026 il bilancio regionale presenta un quadro complessivo pari a 12 miliardi e 500 milioni di euro. La tutela della salute rappresenta la priorità principale. Nel 2026 sono stanziati 4 miliardi e 290 milioni di euro, pari a quasi la metà delle risorse disponibili. Gli interventi puntano a garantire il funzionamento del sistema sanitario regionale e ad agire sui problemi più avvertiti dai cittadini: riduzione delle liste d’attesa, rafforzamento dell’assistenza domiciliare integrata e potenziamento della sanità territoriale e dei servizi di prossimità. Un secondo pilastro della manovra riguarda gli Enti Locali, che nel 2026 ricevono complessivamente 851 milioni di euro, compresi gli ulteriori 100 milioni all’anno, destinati al Fondo Unico. Sono previsti poi ulteriori trasferimenti ai Comuni per servizi essenziali come trasporto scolastico, assistenza agli alunni con disabilità, politiche sociali e manutenzione della viabilità locale. Alla mobilità e ai trasporti sono destinati 900 milioni di euro, comprensivi delle risorse per la continuità territoriale aerea e marittima, oltre agli interventi sul trasporto pubblico locale e sulla rete stradale.
La manovra stanzia inoltre 587 milioni di euro per sviluppo economico, competitività ed energia, con misure dedicate alla ricerca, all’innovazione, alle nuove iniziative imprenditoriali e ai contratti di investimento per i quali sono previsti 100 milioni nel triennio per attrarre e sostenere investimenti privati. Sempre nel triennio sono previsti 203 milioni per le iniziative dedicate alla Programmazione Territoriale. Al lavoro e alla formazione professionale sono riservati 287 milioni di euro, con politiche attive e un investimento specifico sulla sicurezza: la Regione finanzia con 5 milioni l’anno il piano per la sicurezza nei luoghi di lavoro, il cosiddetto Patto di Buggerru, come impegno concreto per la tutela dei lavoratori. Alle politiche sociali e alla famiglia sono assegnati 530 milioni di euro, con interventi a favore della non autosufficienza e delle fasce più fragili. Per scuola, università e diritto allo studio sono stanziati 239 milioni di euro, con un investimento strategico sugli atenei: il fondo per il funzionamento delle università vale 43 milioni di euro l’anno, insieme alle borse di studio e alle misure di sostegno per gli studenti.
Il contrasto allo spopolamento viene affrontato come una priorità trasversale, rafforzando le misure per i piccoli Comuni – fino a 5.000 abitanti – e gli incentivi per famiglie e attività economiche nei territori. Accanto agli interventi strutturali, la manovra prevede inoltre stanziamenti immediati per fronteggiare le emergenze meteorologiche delle ultime settimane dopo il passaggio del ciclone Harry, con un intervento di 15 milioni di euro. La programmazione per il prossimo triennio risponde a obiettivi politici chiari: tutelare i diritti essenziali, in particolare delle persone più fragili, sostenere i servizi nelle comunità locali, investire sulle nuove generazioni attraverso scuola, università e accesso al lavoro, investire su innovazione e competitività per rafforzare l’economia regionale. L’approvazione della finanziaria rappresenta una base solida e coerente, destinata a rafforzarsi già nelle prossime settimane con la variazione di bilancio dove verranno utilizzate le risorse dell’accordo Stato-Regione, per intervenire con ancora maggiore forza sui bisogni più urgenti dei cittadini e dei territori.
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