venerdì 23 gennaio 2026, 17:31
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S.A.
Il coordinamento cittadino di Sardenya i Llibertat - Carlo Sechi, Salvatore Scala, Luigi Addis, Sergio Floris - riporta l'attenzione sul nodo della scuola professionale che sorge nel centro cittadino e rilancia la costruzione di un nuovo edificio moderno e la conversione del vecchio in albergo. E con un passo indietro di qualche anno critica aspramente le scelte politiche del passato
Ipsar, Agraria, Piazza Mercati: Scelte sciagurate

ALGHERO - «Apprendiamo con vivo interesse che tra i punti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale è iscritto su proposta del consigliere Cristian Mulas l’argomento “Realizzazione di un nuovo edificio scolastico per l’Istituto Alberghiero di Alghero” con il coinvolgimento della Regione Sardegna. Il coordinamento cittadino di Sardenya i Llibertat più volte è intervenuto pubblicamente al fine di sollecitare le istituzioni pubbliche ad occuparsi della realizzazione di un nuovo, moderno e funzionale edificio scolastico per il prestigioso Istituto Alberghiero di Alghero “Emilio Lussu”, da troppi anni ospitato nell’edificio inadeguato dell’ex Grand Hotel E.S.I.T. di piazza Sulis e diviso in più sezioni staccate». Carlo Sechi, Salvatore Scala, Luigi Addis, Sergio Floris riportano l'attenzione sul nodo della scuola professionale che sorge nel centro cittadino e ne ricordano le origini e i successi: «L’importante corso di studi venne istituito nel 1959 sotto la direzione del professor Lai, acquistando prestigio in tutta la Sardegna anche grazie alla riconosciuta competenza e professionalità di diversi insegnanti come i maestri di sala Dacrema e Pella, i maestri di cucina Stragapede, Municchi, Simonic, Grosso e Andreini, il barman Soldaini e altri ancora. La scuola divenne un supporto fondamentale per la crescita turistica di Alghero e contribuì alla formazione di chef stellati di fama internazionale come Roberto Pezza, Luigi Pomata, Cristiano Andreini, Simone Tondo e molti altri. Nel 1974 quel mondo, spinto dall’entusiasmo del maître d’hotel professor Giovanni Migliaccio, fondò ad Alghero la sezione sommelier (A.I.S.) della Sardegna, già da tempo riconosciuta a livello internazionale come Porta d’Oro del turismo sardo».
Da anni, tuttavia l'Alberghiero di Alghero soffre la concorrenza degli altri istituti sardi con lo stesso indirizzo anche a causa di carenze irrisolte delle strutture scolastiche che lo ospitano, compresi i convitti maschile e femminile, appesantita inoltre dal forte calo delle nascite di cui la Sardegna risente da tempo più di altre regioni italiane». Nel 2011 i consiglieri regionali algheresi Carlo Sechi, Mario Bruno e Pietro Fois, durante la discussione del collegato alla finanziaria regionale, presentarono un emendamento per l’assegnazione alla Provincia di Sassari del finanziamento di 3 milioni di Euro destinato alla realizzazione del nuovo plesso scolastico dell’Istituto Alberghiero di Alghero con annesso convitto maschile e femminile. Sempre in quella circostanza il presidente della commissione Bilancio, on. Paolo Maninchedda, per reperire le necessarie risorse propose la vendita dell’ex Grand Hotel E.S.I.T. con specifico vincolo di destinazione alberghiera, in considerazione anche della carenza di offerta di posti letto nel settore alberghiero. Il Consiglio regionale accogliendo le proposte approvò l’emendamento con 62 voti favorevoli e tre astenuti. Nel marzo del 2017, su richiesta del sindaco Mario Bruno la ministra alla Pubblica Istruzione di allora, Valeria Fedeli, scomparsa nei giorni scorsi, durante una sua visita in città assunse un generico impegno per la realizzazione di una struttura scolastica moderna e funzionale, dotata di annesso convitto da destinare a nuova sede dell’Istituto Alberghiero di Alghero.
Non solo Ipsar abbandonato al proprio destino, Sechi e compagni ricordano scelte controverse da parte di una classe politica indifferente che negli ultimi anni ha portato alla chiusura dell’Istituto professionale Agrario di Santa Maria La Palma e del corso di Corallo dell’Istituto d’Arte, «impoverendo le aspettative di formazione professionale per tanti giovani algheresi e sardi in settori storicamente consolidati e vitali della nostra economia». E rilanciano con le opportunità date dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza finanziato dal programma europeo Next Generation EU: «il nuovo plesso scolastico per l’Istituto Alberghiero dovrebbe trovare ubicazione in area centrale e facilmente raggiungibile da individuare mediante l’elaborazione di un nuovo piano di razionalizzazione di tutti gli edifici scolastici cittadini. I predetti fondi regionali integrati da fondi statali e del PNNR potrebbero consentire il raggiungimento dell’obiettivo. Nel mentre, per sopperire alla carenza di spazi coperti per la pratica sportiva nella scuola, anche in conseguenza della sciagurata demolizione della palestra di pertinenza della scuola elementare del “Sacro Cuore” - les Escoles Velles -, si potrebbe realizzare una tensostruttura nella vicina area lasciata libera dal Tennis club Alghero di via Tarragona, attualmente inutilizzata e interessata da mire privatistiche, a beneficio delle scuole elementari “Sacro Cuore” e “Maria Immacolata”, e degli Istituti superiori Liceo classico “G. Manno” e Professionale Alberghiero “E. Lussu”».
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