giovedì 15 gennaio 2026, 00:14
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S.A.
Il Giro aprirà le danze nel nord ovest della Sardegna con la prima tappa che partirà dalla Roccia dell’Elefante, a Castelsardo, e arriverà fino a Bosa, toccando tra le altre il territorio della Riviera del Corallo: il plauso del consigliere regionale Valdo Di Nolfo
«Sport e turismo con il Giro di Sardegna»

ALGHERO - Dopo quindici anni di assenza, il Giro di Sardegna torna nel calendario del grande ciclismo internazionale. La manifestazione si svolgerà dal 25 febbraio al 1° marzo 2026 con cinque tappe che attraverseranno l’Isola, riportando la Sardegna al centro dei grandi eventi sportivi e offrendo una vetrina di rilievo nazionale e internazionale per il territorio. Un appuntamento che unisce sport, promozione turistica e valorizzazione dei paesaggi, inserendosi in una strategia più ampia che candida l’Isola come terra capace di ospitare eventi complessi e di caratura internazionale. «Il ritorno del Giro di Sardegna è una scelta strategica che va ben oltre la dimensione sportiva – commenta il consigliere regionale Valdo Di Nolfo –. Dopo quindici anni la nostra Isola ritorna al centro del ciclismo nazionale, dimostrandosi capace di unire grandi eventi, promozione internazionale e sviluppo locale. Lo sport è un canale incredibile di promozione, non solo perché veicola messaggi importanti destinati a tutte e tutti, con particolare attenzione verso le nuove generazioni, ma capace di attrarre interesse e turismo in ogni stagione dell’anno».
Il Giro aprirà le danze nel nord ovest della Sardegna con la prima tappa che partirà dalla Roccia dell’Elefante, a Castelsardo, e arriverà fino a Bosa, toccando tra le altre il territorio della Riviera del Corallo: «Manifestazioni di questo livello – prosegue Di Nolfo – rappresentano una straordinaria opportunità per valorizzare e dare visibilità ai territori, rafforzare il legame tra sport e turismo e generare ricadute economiche e occupazionali concrete. In questo quadro, aree strategiche come il nord ovest della Sardegna e la città di Alghero, già punto di riferimento nel Mediterraneo per l’accoglienza e i collegamenti, possono contribuire in modo significativo alla riuscita complessiva dell’evento e alla sua capacità di promuovere l’Isola nel mondo».
Una vetrina importante anche dal punto di vista mediatico: «La diretta nazionale sulla Rai della prima tappa partirà proprio da Alghero dando grande visibilità a tutto il territorio della Riviera del Corallo. In questi giorni sono arrivate tantissime richieste di media partnership da tutto il mondo a dimostrazione della grande rilevanza mediatica del Giro e della riconosciuta caratura dell’evento per appassionati e addetti ai lavori. La Sardegna e il territorio di Alghero hanno già dimostrato in passato di saper ospitare grandi appuntamenti sportivi: eventi diversi, ma accomunati dalla stessa capacità di raccontare l’Isola al mondo e di dimostrare che i nostri territori sono pronti per il grande sport. «La sfida – conclude il consigliere regionale – è fare in modo che appuntamenti come il Giro di Sardegna non restino episodi isolati, ma diventino parte di una programmazione stabile, capace di consolidare il posizionamento della Sardegna nel circuito dei grandi eventi sportivi internazionali e di garantire benefici duraturi ai territori. Perché questo avvenga è necessario un lavoro di squadra che coinvolga tutti: istituzioni, aziende, privati, cittadine e cittadini. Le comunità sono pronte ad accogliere eventi di questo tipo e sono sicuro che sarà un successo».
Nella foto: Valdo Di Nolfo
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